21 giugno 2010

Relazione Segretario Assemblea Provinciale del 15/06/10

Il percorso che abbiamo intrapreso in questi mesi è stato sicuramente complicato, ostico e difficile. Dopo la recente tornata elettorale delle Regionali 2010 è emersa nuovamente la necessità di fare il punto sull’attività politica e organizzativa del nostro gruppo, auspico per l’ultima volta.
Credo sia importante però partire da una ricognizione sull’evoluzione dell’organizzazione GD.
Abbiamo iniziato tutti assieme un’avventura pieni di entusiasmo, passione e voglia di costruire qualcosa d’importante essendoci resi conto sin da subito di due cose:

1. Esisteva uno spazio politico molto ampio lasciato libero (direi malinconicamente vuoto) dal PD.
2. Avevamo la possibilità di costruire completamente, sin dalla propria nascita, la nostra organizzazione, adattandola e rendendola funzionale non solo alla nostra attività ma soprattutto ai nostri obiettivi.
Sin da subito ci siamo resi conto che la necessità di partecipazione, approfondimento e coinvolgimento e la presenza nei territori erano i primi due obiettivi da raggiungere . Per far questo abbiamo ritenuto tutti assieme di costruire un’ esecutivo che fosse rappresentativo di tutte le realtà della Provincia, affiancato da dei gruppi territoriali rappresentati da un proprio referente.
Questa soluzione ha reso la macchina molto lenta e a volte impacciata nella gestione dell’attività, sia dal punto di vista organizzativo che per quanto riguarda la proposta politica. Ha però, a mio avviso, permesso che si riuscisse a non subire in maniera lacerante come in altri momenti la presenza anche al nostro interno di gruppi o aree politiche ben definite. Credo che questa sia una forza ed un merito che dobbiamo riconoscerci tutti, avendo sempre pensato prima alla buona riuscita di un’iniziativa o alla stesura di un documento, piuttosto che dalle beghe o da mere battaglie per la visibilità di questo o quel personaggio. Nello stesso tempo ci siamo resi conto che la presenza e la valorizzazione di molti di noi
nell’attività dei propri Circoli devia e rende molto difficile la continuità del lavoro, essendo simbiotica l’attività del PD Senior con la nostra Giovanile. Credo che abbiamo tutti chiaro in mente come le scadenze, le pressioni, i momenti positivi o negativi che attraversano il PD coinvolgano e si ripercuotano sulla nostra organizzazione. Per fare però un bilancio e lanciare delle proposte non posso non evidenziare alcune cose: L’identità, la piattaforma di valori che guida e fa crescere il partito democratico mai come in questi ultimi mesi è difficilmente percepibile. Mai come in questi ultimi mesi emerge un forte
smarrimento non solo tra gli iscritti ed i simpatizzanti del PD ma anche tra tutto quel “popolo” che ha creduto sin da subito nel progetto democratico e che in meno di due anni abbiamo in buona parte perso per strada.
Come Giovani Democratici della Provincia di Venezia, abbiamo inciso poco in questo processo. Dobbiamo farlo in modo molto più deciso,convinto e continuo. Un altro aspetto importante è quello del radicamento: nelle varie aree territoriali le situazionisono molto diverse,l’abbiamo visto chiaramente nella ricognizione fatta verso la fine dello scorso anno. Esistono ealtà dove il lavoro, i gruppi di persone sono cresciuti in questi mesi, si sono radicati ed hanno raccolto adesioni di nuove persone. Altre realtà evidenziano difficoltà nell’avviare un lavoro costante per diversi motivi. Credo però che l’avere mantenuto in piedi
questo tipo di strutturazione possa solo essere un bene per la nostra organizzazione perchè, siano pochi o tanti gli aderenti ad un Circolo della Giovanile, questo permette di avere dei punti di riferimento nei vari territori, di poter raccordare e mettere in risalto problematiche che altrimenti non avrebbero modo di emergere.
La nostra strutturazione ha inevitabilmente ridotto sino ad oggi il peso di quest’assemblea provinciale, relegandola ad un ruolo molto più consuntivo e sporadico, proprio perchè si è sempre ritenuto molto più utile creare momenti di discussioni più vicini ai territori e lasciare all’esecutivo il ruolo di proposta e raccordo di tutte le varie istanze e proposte. Abbiamo capito,e stasera siamo qui per discuterne, che questo modello di struttura è stato più un impiccio che un’opportunità ed ora farò alcune proposte per rilanciare la nostra attività da qui alle prossime primarie dei Giovani che avverranno nei primi mesi del 2011, ma tengo a precisare che non esiste nessuna tipologia di organizzazione capace di riaccendere entusiamo e passione. E’ compito di tutti noi, dirci con serenità e schiettezza non solo ciò che vorremmo
ma anche ciò che vogliamo e possiamo mettere in campo. Tempo, sacrificio e passione!!!!Queste sono le tre parole che permettono di far ripartire il nostro gruppo. Senza di esse qualsiasi tipo di idea o progetto arenerà rapidamente, rendendo ancora più difficile la possibilità di dare un contributo vero.
Dobbiamo assumerci tutti, io in primis ovviamente, la responsabilità di farlo!!!!

Per ripartire è necessario:
· Ridare ruolo all’assemblea Provinciale convocandola almeno una volta al mese e rendendola il vero livello politico e di decisione, confronto e dibattito dei Giovani Democratici.
· Allargare l’Assemblea a tutti quei giovani che in questi mesi si sono avvicinati all’organizzazione rendendola quindi meno formale e legata ai delegati eletti con le primarie, alcuni dei quali hanno espresso, per vari motivi, l’impossibilità a prendervi parte.
· Individuare in sede di Assemblea tre temi, sui quali costruire l’attività e la proposta politica dei GD da qui alle prossime primarie.
· Rivedere l’esecutivo provinciale: rendendolo più snello e flessibile, cioè un organismo che integra e coinvolge persone (delegati e non) ad hoc su determinate proposte ed iniziative, per renderlo più funzionale e responsabilizzare, coinvolgendole, il maggior numero di persone.
· Confermare e sostenere i referenti territoriali e i Circoli GD che rappresentano, per legare e coordinare le scelte dell’Assemblea con le proposte dei vari territori, armonizzando al lavoro ed evitare sprechi di energie inutili.
· Attivare e incalzare i Circoli del PD senior perchè riconoscano, presentino e diffondano la presenza della Giovanile nei propri Circoli e cogliere l’occasione dei prossimi Congressi per far si che possiamo presentarci nei vari Circoli della Provincia ed impegnare tutti i Coordinatori a un’attività di coinvolgimento e sensibilizzazione.
· Portare all’attenzione dell’Esecutivo Provinciale PD la necessità che nel regolamento congressuale sia prevista la presenza di almeno un giovane tra i 16 e 30 all’interno dei Coordinamenti dei Circoli locali del PD.
Credo che questi spunti possano sicuramente essere di stimolo alla nostra discussione e mi
auguro che usciremo da questa sera con le idee molto più chiare e con un nuovo entusiasmo.

Matteo Cappelletto

Pubblicato da matteo in: Documenti

Lascia un commento

Commento: