21 giugno 2010

Documento Organizzativo approvato dall’Assemblea Provinciale – 15/06/10

PREMESSE

Fare un’Italia nuova”. Con queste parole nasceva il Partito Democratico, di cui i Giovani Democratici rappresentano il Circolo, l’Organizzazione giovanile. Un Partito che aveva – e che crediamo continui ad avere – come grande missione, quella di ridare speranza alle giovani generazioni, che per la prima volta dal dopoguerra pensano al loro futuro in termini di insicurezza e paura.

Questi primi anni hanno dimostrato che le vite del Partito Democratico e dei Giovani Democratici viaggiano insieme, nel bene e nel male. E’ questa la causa principale, certamente non l’unica, delle difficoltà incontrate dal nostro movimento su scala provinciale. Tuttavia, è stato anche detto che noi giovani sappiamo vivere il nostro tempo molto meglio di chiunque altro, una condizione che ci permette (se lo vogliamo) non solo di essere portatori di alcuni interessi specifici, ma anche di indicare la via a un Partito che, nonostante le rassicurazioni, ha ancora tanta strada da fare.

I Giovani Democratici della Provincia di Venezia saranno all’altezza del loro ruolo solamente nel momento in cui faranno un bilancio collettivo di quel che è stato seminato nel primo anno e mezzo di vita che ci separa dalle Primarie dei Giovani.

L’Organizzazione giovanile di Venezia, fino ad oggi, in che misura ha contribuito a formare l’identità democratica del Partito? Con quali esiti ha ricercato l’obiettivo del radicamento? E ancora, quali spazi e quale visibilità ha conquistato in concomitanza con le recenti tappe elettorali che si sono seguite: elezioni provinciali, regionali, del Comune di Venezia o, al limite, per l’elezione dei rappresentanti presso il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari? Sono domande che richiedono una riflessione unitaria. C’è l’esigenza di ricomporre una rete, semplificare la struttura e concentrare il più possibile le energie. Solo così il nostro movimento potrà far sentire al 100% la sua voce nel Partito.

Sulla base di queste premesse e anche sulla base del principio per cui “la strutturazione deve essere al servizio del singolo e non viceversa”, l’Assemblea provinciale deve recuperare la sua centralità, ponendosi come baricentro stabile dell’azione politica dell’Organizzazione e come un forum permanente in cui i progetti nascono e si fanno programma. Perciò:

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI

Stabilisce che, da questo momento fino al prossimo Congresso della giovanile provinciale:

· L’Assemblea sarà convocata sistematicamente, almeno una volta al mese, comunque ogni qualvolta ve ne sarà la necessità. La partecipazione è estesa, senza alcun vincolo, a tutti i soggetti interessati e non solo ai Delegati eletti.

· Ogni progetto di particolare rilevanza o di dimensione provinciale dovrà essere presentato e approvato in sede di assemblea provinciale.

Inoltre, viene dato mandato al Presidente dell’Assemblea:

· di indicare al Segretario provinciale 3 proposte di iniziativa politica di prossima realizzazione, individuando assieme a quest’ultimo, all’interno dell’Assemblea, le figure che si faranno carico dei singoli progetti, assegnando loro tempistiche certe di realizzazione e valutando le risorse necessarie;

· di sottoporre all’attenzione del Segretario, sentita l’Assemblea, una scaletta sintetica in cui sono riportate le priorità che il Segretario si farà carico di portare alle future riunioni dell’Esecutivo provinciale PD, presso cui è invitato permanente in rappresentanza dell’Organizzazione provinciale.

In ultimo, invita il Segretario a prendere in considerazione l’idea di passare da una forma di Esecutivo rigido a una forma di Esecutivo flessibile – fatto salvo il ruolo del Segretario organizzativo e del Vice Segretario – composto da coloro che rispettivamente si occuperanno di condurre le iniziative a compimento, indicati dall’assemblea provinciale in un numero massimo di 4 persone.

Pubblicato da matteo in: Documenti

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